Detrazione Fiscale 2019 Spese extra scolastiche

Detrazione Fiscale 2019 Spese extra scolastiche

Possono essere dichiarati nel 730 le spese per Corsi Teatro, Gite Scolastiche e Viaggi studio?

Detrazione Fiscale 2019 Spese extra scolastiche

In questo articolo parleremo delle detrazione fiscale relative alle spese per le gite, attività extra scolastiche, viaggi studio... cioè di tutte le spese sostenute per attività extra scolastiche o anche dentro l’orario ordinario introdotte dalle scuole.
Due esempi pratici: le spese sostenute per il sostenimento di corsi teatro, o per attività sportive e anche gite o visite guidate e le spese per la frequentazione di corsi di lingua straniera.

Ci chiediamo: questo tipo di spesa può essere riconosciuto al pari di spese scolastiche quali la retta per la mensa dei nostri figli o la retta scolastica annuale? possano essere indicate quindi nella dichiarazione dei redditi ai fini Irpef?

L’ammontare massimo della spesa riconosciuta come fiscalmente detraibile è pari a 564 euro per anno di imposta per ciascuno studente a carico fiscalmente.
 
Le seguenti attività possono essere assimilate a quelle della retta scolastica sono:

  • corsi di lingua
  • lavoratori teatrali
  • corsi di teatro
  • lavoratori scientifici
  • corsi di danza
  • ginnastica
  • attività sportive in genere
  • corsi di recupero

La circostanza che sia svolto al di fuori o entro l’orario scolastico non è condizione dirimente ai fini dell’ottenimento del beneficio fiscale. Non è nemmeno obbligatoria la frequenza. La dimostrazione del pagamento, invece, è necessaria. Il pagamento può essere effettuato mediante qualsiasi forma, dimostrabile, però, attraverso la ricevuta rilasciata dalla scuola, nella quale è necessario indicare il codice fiscale dell' alunno.

Quanto posso detrarre fiscalmente?
Ecco la norma:

Lettera e)  le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali;

lettera e-bis)  le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a
  • 564 euro per l’anno 2016
  • 717 euro per l’anno 2017
  • 786 euro per l’anno 2018
  • 800 euro a decorrere dall’anno 2019 per alunno o studente.


La detrazione fiscale Irpef sarà riconosciuta e quindi detraibile anche nel caso in cui la quota sia indirizzata ad una società terza ( associazione, scuola privata,...) che organizza il corso e a cui la scuola si appoggia.
L’importante però è che sia una attività deliberata dalla scuola e che rientri nell’ambito dell’offerta formativa della scuola stessa. Il costo di un corso di teatro, ad esempio, al di fuori di questo  non sarà detraibile fiscalmente.

Riferimento normativo detrazioni fiscali

Articolo 15, comma 1, lettera e-bis, Tuir